Cinque anni senza grandi novità. È una vita, nel mondo della tecnologia, e l’iPad mini si prepara a rompere questo lungo silenzio. Apple, secondo Bloomberg, punta a lanciare il nuovo modello entro ottobre, e la sorpresa più grande riguarda il display: per la prima volta nella serie, arriverà uno schermo OLED. Finora, la scelta era sempre ricaduta su pannelli LCD, ma ora la casa di Cupertino vuole portare sul piccolo tablet la stessa tecnologia che ha rivoluzionato l’iPhone dal 2017 e ha appena introdotto sugli iPad Pro 2024.
L’ultimo iPad mini, uscito nel 2021, aveva già segnato un passo avanti riducendo le cornici, togliendo il tasto Home e spostando il Touch ID sul pulsante superiore. Poi, a inizio 2024, è arrivato un aggiornamento interno con il chip A17 Pro e una memoria base di 128 GB, senza però modifiche estetiche. Questa volta, però, si parla di un salto ben più significativo: l’OLED promette neri profondi, colori più brillanti e un’efficienza energetica migliore. Un cambio di passo che potrebbe rilanciare il piccolo tablet in modo deciso.
OLED: un salto di qualità per l’iPad mini
Per Apple il passaggio all’OLED nell’iPad mini non è solo una questione tecnica, ma un salto di qualità nell’esperienza d’uso. Questo tipo di schermo offre contrasti più marcati e colori più brillanti, migliorando nettamente rispetto ai pannelli LCD tradizionali. Se per i modelli Pro l’OLED è arrivato solo quest’anno, sugli iPhone è ormai una realtà dal 2017. L’iPad mini, con i suoi 8,3 pollici, è rimasto invece fedele all’LCD, che comunque resta valido ma non può competere con l’OLED sui dettagli e la profondità dei neri.
Non ci aspettiamo grandi cambiamenti nelle dimensioni o nel design rispetto al modello 2021. L’aspetto resterà quindi molto familiare, ma il nuovo display renderà l’esperienza più moderna e coinvolgente. Il rovescio della medaglia potrebbe essere il prezzo: i pannelli OLED costano di più, e questo potrebbe far lievitare il costo finale, già cresciuto nel corso del 2024.
Prezzi in salita, il mercato italiano non fa eccezione
Anche in Italia si è visto un aumento del prezzo dell’iPad mini negli ultimi mesi: da 609 euro per il modello con chip A17 Pro si è passati a 689 euro a giugno 2024. Questo trend riguarda tutta la gamma Apple e l’azienda attribuisce gli aumenti alle difficoltà nelle catene di approvvigionamento e alla carenza di memorie, che hanno alzato i costi di produzione.
Il nuovo iPad mini con schermo OLED dovrà quindi fare i conti con questa situazione: tornare indietro sul prezzo sembra improbabile, anzi, è quasi certo un ulteriore aumento. Così il dispositivo si posizionerà in una fascia più alta rispetto ai modelli base Apple, pur restando sotto i livelli delle gamme Pro. Per chi sta pensando di acquistarlo, vale la pena tenere d’occhio questi rincari.
iPhone pieghevole e futuro Apple: due mondi diversi
Settembre 2024 potrebbe portare un’altra novità importante: il primo iPhone pieghevole. Con uno schermo interno di circa 7,8 pollici, si avvicina molto alle dimensioni dell’iPad mini, e l’interfaccia sarà pensata per somigliare a quella di un tablet. Nonostante questo, i due prodotti rimarranno distinti in tutto.
Il prezzo dell’iPhone pieghevole supererà i 2.000 dollari, molto più alto rispetto all’iPad mini. Così, pur avendo schermi simili, si rivolgono a utenti con esigenze e budget completamente diversi.
Guardando avanti, Apple dovrebbe estendere l’OLED anche alla linea iPad Air, ma non nei modelli previsti per il 2025. L’iPad base invece continuerà a montare schermi LCD: il prossimo modello, codice J581, è atteso per il primo trimestre del 2027 e porterà soprattutto aggiornamenti al processore, mantenendo un design simile a quello del 2025.
Nel 2027 arriveranno anche nuovi iPad Air da 11 e 13 pollici e la nuova generazione di iPad Pro, a conferma dell’attenzione di Apple a coprire tutte le fasce di mercato, dal medio all’alto.
Apple tra innovazione e mercato: cosa aspettarsi fino al 2027
Il futuro di Apple passa da un mix di innovazioni tecnologiche e strategie di prezzo. L’arrivo dell’OLED sull’iPad mini è un chiaro segnale di come l’azienda punti a migliorare la qualità visiva, anche a costo di aumentare i prezzi. Allo stesso tempo, l’iPad base resterà un’opzione più accessibile, puntando su upgrade interni ma senza stravolgere il design o la tecnologia del display.
Questa diversificazione aiuta Apple a coprire le diverse esigenze degli utenti: chi vuole un tablet piccolo, moderno e potente, e chi invece cerca dispositivi di fascia alta con prestazioni e caratteristiche da top di gamma, come l’iPad Pro o l’innovativo iPhone pieghevole.
Tra il 2025 e il 2027 vedremo quindi un’offerta sempre più ampia e tecnologicamente avanzata, con prezzi che riflettono la complessità dei componenti e le novità introdotte. Il passaggio all’OLED sull’iPad mini è una mossa importante per mantenere il passo con il mercato e rispondere alle aspettative degli utenti.