Sony ha appena annunciato: niente più giochi su disco. Una decisione che ha scosso chi, da sempre, tiene stretta la propria collezione di cartucce, CD e Blu-ray. Per molti, il supporto fisico non è solo un ricordo, ma una presenza tangibile, qualcosa che il digitale non riesce a sostituire. È in questo scenario che Michael Flarup ha creato Cibby, una libreria virtuale pensata per chi non vuole rinunciare alla concretezza dei giochi su supporto fisico, ma cerca un aiuto tecnologico per gestirli meglio. Il progetto è ancora in fase di sviluppo, ma già fa parlare di sé.
Cibby: la libreria digitale per organizzare i giochi veri
Cibby nasce con un’idea semplice ma efficace. Non è un negozio online né un servizio di download digitale. Serve a creare una libreria virtuale che raccolga e organizzi i giochi che si possiedono davvero, quelli su disco o cartuccia. L’app non vuole sostituire il supporto fisico, ma affiancarlo, aiutando a catalogare ogni titolo, a conoscere meglio la propria collezione e a tenere d’occhio quali giochi si usano di più o quali invece restano nel cassetto. Per chi ha decine o centinaia di dischi, tenere tutto in ordine può diventare un’impresa; Cibby si propone come un archivio personale sempre a portata di mano, direttamente dallo smartphone.
Al momento l’app è pensata solo per iOS, una scelta che potrebbe lasciare fuori qualche utente, ma che assicura un ambiente stabile per mettere alla prova tutte le funzioni. Sul sito ufficiale si può già lasciare la propria email per ricevere aggiornamenti non appena la versione finale sarà pronta. L’unico materiale disponibile oggi è un breve video che mostra l’interfaccia e alcune possibilità offerte da questa libreria digitale. Anche così, l’idea si fa interessante soprattutto per i giocatori storici, che vedono in Cibby un modo per mantenere vivo il valore delle loro collezioni fisiche, anche in un’epoca sempre più digitale.
Il ritorno al fisico in un mondo ormai digitale
Mentre le piattaforme digitali continuano a dominare il mercato, non tutti sono pronti a dire addio al formato tradizionale. Il supporto fisico garantisce qualità, possibilità di scambio, vendita o semplicemente il piacere di collezionare un oggetto tangibile, sensazioni difficili da replicare in un ambiente solo online. Sony ha scelto il digitale per ragioni di costi, comodità e velocità di distribuzione, ma questa strada ha creato malumori in una fetta consistente della community.
Cibby si inserisce proprio qui, dando forza a chi non vuole abbandonare il fisico. Permette di gestire la propria collezione in modo ordinato, di seguire la storia di ogni gioco e, in pratica, di creare un archivio personale accessibile ovunque. Questa “virtualizzazione” della libreria aiuta anche a conservare meglio i giochi, evitando che restino dimenticati in scatole o sugli scaffali.
L’iniziativa di Michael Flarup dimostra che l’era del disco fisico non è ancora finita, anche se il mercato punta altrove. Progetti come Cibby possono tenere viva la passione per questo modo di giocare, offrendo un ponte tra passato e futuro dei videogiochi.
Solo iOS per ora: un pubblico di appassionati e nostalgici
La scelta di partire solo da iOS è strategica. Gli utenti Apple sono spesso più propensi a investire in app di qualità, e la piattaforma offre un ambiente stabile e ricco di funzionalità per gestire una libreria virtuale. Così Cibby potrà contare su un’interfaccia curata, un’esperienza fluida e una buona integrazione con il sistema operativo, tutti elementi fondamentali per un’app ben riuscita.
Questa prima fase servirà a testare e migliorare il prodotto, con l’obiettivo di sviluppare in futuro versioni anche per altri sistemi. Nel frattempo, chi è interessato può iscriversi sul sito ufficiale per ricevere notizie sul lancio.
Il progetto dimostra come la tecnologia possa venire incontro a chi preferisce formati tradizionali ma ancora molto amati. Cibby non è un semplice gadget, ma uno strumento concreto per mettere ordine nella propria collezione senza perdere il gusto e la storia legati al supporto fisico.
Video e sito ufficiale: come seguire l’evoluzione di Cibby
Le informazioni su Cibby sono ancora poche, ma il video di presentazione disponibile online dà un’idea chiara di cosa potrà fare l’app. Si vedono interazioni semplici, funzioni per inserire i titoli, organizzarli in categorie e restare sempre connessi alla propria biblioteca digitale. Sul sito ufficiale si può lasciare la propria email per ricevere aggiornamenti e non perdere il lancio.
Il progetto è solo all’inizio, ma ha già catturato l’interesse di gamer di ogni età. Il fatto che il supporto fisico resti un desiderio forte per molti dimostra che app come Cibby possono trovare il loro spazio, anche in un settore che corre verso il digitale. Il futuro dei videogiochi potrebbe essere un equilibrio tra digitale e fisico, a patto di avere gli strumenti giusti, pensati davvero per chi li usa.
Sony ha voltato pagina. Ma non tutti sono pronti a seguirla.





