La cicoria amara incontra la dolcezza affumicata dello speck e il sapore intenso delle olive taggiasche: un trio che parla chiaro al palato. Aggiungi poi i pinoli tostati, croccanti e fragranti, e il gioco è fatto. Questa pasta non è solo un piatto, è un’esperienza di sapori semplici ma ben calibrati. Non serve essere chef per prepararla, ma un minimo di cura per far sì che ogni ingrediente si esprima al massimo. In pochi minuti, la tradizione si trasforma in un piatto che conquista.
Partiamo dalla cicoria fresca, che va tagliata a pezzi grossolani e sbollentata in acqua salata per un paio di minuti. L’idea è ammorbidirla senza farle perdere quel suo carattere amarognolo. Subito dopo, la scoliamo e la buttiamo in padella, dove avremo già fatto un soffritto con aglio, olio extravergine d’oliva e peperoncino fresco. Così la cicoria prende subito il profumo dell’olio caldo e del peperoncino, senza sprechi.
Il trucco è nella cottura: la cicoria va saltata a fuoco medio per circa dieci minuti, salando a metà strada per evitare che si secchi troppo. Nel frattempo, prepariamo il resto: lo speck va rosolato da solo finché diventa croccante e dorato, mentre i pinoli si tostano in un’altra padella a fuoco medio-basso per cinque minuti, così sprigionano tutto il loro aroma.
Quando tutto è pronto, togliamo aglio e peperoncino dalla padella con la cicoria. Spostiamo il tutto in un boccale con un paio di mestoli dell’acqua di cottura e i pinoli tostati, poi frulliamo con un mixer a immersione fino a ottenere una crema liscia e morbida. Questa sarà la base che avvolgerà la pasta.
Mentre la crema si scalda, cuociamo le casarecce in acqua bollente salata. Le olive taggiasche, denocciolate, vanno tritate grossolanamente per far uscire meglio il loro sapore deciso nel sugo.
Quando la pasta è al dente, la scoliamo direttamente nella crema di cicoria, arricchita dalle olive. Aggiungiamo un mestolo di acqua di cottura per amalgamare senza far asciugare troppo. Il salto in padella aiuta la pasta ad assorbire bene il condimento, rendendo il piatto compatto e gustoso.
Fuori dal fuoco, un filo di olio extravergine d’oliva dà lucentezza, mentre il Grana Padano DOP grattugiato aggiunge una nota di sapidità e cremosità extra. Mescoliamo bene per far legare tutto.
L’ultimo tocco è l’impiattamento: decoriamo ogni porzione con i pinoli rimasti e lo speck a pezzetti, ormai croccante e profumato. Questo finale regala un bel contrasto di consistenze e un aroma che completa il piatto alla perfezione.
Questo piatto dà il meglio appena fatto, ma si può preparare in anticipo la crema di cicoria: si conserva in frigo un paio di giorni senza perdere sapore. Così, quando siete di fretta, vi basta cuocere la pasta e assemblare.
Per chi vuole provare qualcosa di diverso, si può usare una fetta più spessa di speck, tagliata a listarelle: così ogni boccone è più ricco e saporito. Un altro trucco è cuocere la pasta direttamente nell’acqua di bollitura della cicoria, che lascia un leggero retrogusto amaro e rende il piatto ancora più completo.
Con questi piccoli accorgimenti, un primo semplice diventa un piatto raffinato, perfetto per pranzi e cene in ogni stagione del 2024.
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