Il tiramisù vegano? Non è un’impresa impossibile. Basta qualche ingrediente scelto con cura e un po’ di attenzione nei passaggi. Quello che otterrete è un dolce soffice, cremoso, che sfida la tradizione senza rinunciare al gusto. La crema, fatta con anacardi frullati fino a diventare vellutata, si sposa alla perfezione con savoiardi vegani, leggeri e friabili. E poi, il tocco finale: una generosa spolverata di cacao amaro, che chiude il tutto con un sorriso amaro e intenso. Semplice, sì, ma ogni fase è pensata per farvi ottenere un risultato impeccabile. Pronti a scoprire come?
Savoiardi vegani: il segreto per una base leggera e friabile
Il tiramisù non può prescindere dai savoiardi, e in versione vegana si preparano con l’acquafaba, il liquido di cottura dei legumi che montato diventa soffice come l’albume. Versate 40 grammi di acquafaba ben fredda in una ciotola capiente e iniziate a montarla con le fruste elettriche. È importante andare piano, aggiungendo poco per volta 80 grammi di zucchero, fino a ottenere un composto fermo, bianco e spumoso, proprio come serve per dare leggerezza ai biscotti.
Ora setacciate 95 grammi di farina 00, 10 grammi di amido di mais e 3 grammi di lievito per dolci; incorporateli delicatamente con una spatola, mescolando dal basso verso l’alto per non smontare il composto. Aggiungete poi 35 grammi di bevanda di mandorla e 30 grammi di burro vegano fuso, amalgamando con cura fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo.
Mettete il composto in una sac-à-poche con bocchetta liscia da 1,2 cm e formate i savoiardi su una teglia foderata con carta forno, lasciando un po’ di spazio tra uno e l’altro perché in cottura cresceranno leggermente. Con queste dosi si ottengono circa 14 biscotti. Spolverate la superficie con zucchero a velo e infornate in forno statico preriscaldato a 220 °C per 7-8 minuti.
Il risultato? Una base ben cotta e leggermente dorata sotto, mentre la superficie resta più chiara, tipica dei savoiardi vegani. Lasciate raffreddare completamente prima di usarli per mantenere la giusta consistenza.
La crema di anacardi: morbidezza e gusto in un mix semplice
Mentre i savoiardi si raffreddano, dedicatevi alla crema che darà al dolce la sua caratteristica cremosità. Mettete 350 grammi di anacardi in una ciotola e copriteli con acqua bollente, lasciandoli in ammollo per 10-15 minuti. Questo passaggio serve ad ammorbidirli, così sarà più facile frullarli.
Scolate gli anacardi e trasferiteli nel frullatore. Aggiungete 2 grammi di cannella in polvere, 20 grammi di sciroppo d’acero per dolcificare e 175 grammi di latte di soia per regolare la consistenza. Frullate fino a ottenere una crema liscia e densa, senza grumi.
Questa crema, senza latticini, è perfetta per un tiramisù fresco e leggero, adatto anche a chi segue una dieta vegana o è intollerante al lattosio. Il sapore delicato degli anacardi si sposa bene con la cannella e la dolcezza naturale dello sciroppo d’acero.
Montaggio e rifinitura: il tiramisù vegano agli anacardi prende forma
Con tutto pronto, si passa all’assemblaggio. Iniziate distribuendo un cucchiaio abbondante di crema di anacardi sul fondo di bicchierini monoporzione. Preparate del caffè con la moka e lasciatelo raffreddare completamente. Immergete i savoiardi nel caffè per pochi secondi, facendo attenzione a non inzupparli troppo per evitare che si rompano.
Adagiate metà savoiardo inzuppato sopra la crema, poi stendete un altro strato di crema in modo uniforme. Ripetete con l’altro savoiardo imbevuto, completate con l’ultimo strato di crema e livellate bene la superficie.
Per finire, spolverate con cacao amaro usando un colino a maglie fini, così da coprire tutto in modo uniforme. Il cacao amaro bilancia la dolcezza della crema e dà quel tocco in più al gusto.
Prima di servire, lasciate riposare i bicchierini in frigorifero per almeno due ore: il freddo aiuta la crema a rassodarsi e gli aromi a fondersi. Il tiramisù vegano si conserva in frigo per due giorni, ma non è adatto alla congelazione per non rovinare consistenza e sapore.
Curare ogni passaggio, dalla montatura dell’acquafaba alla delicata composizione del dolce, assicura un tiramisù soffice, fresco e raffinato, capace di conquistare anche chi è più tradizionalista. Una valida alternativa per chi vuole gustare un dolce senza uova né latticini, senza rinunciare al piacere.