Tra aprile e giugno 2026, più di 258 milioni di notti sono state trascorse in alloggi brevi prenotati online in Europa. Un numero che non lascia spazio a dubbi: il turismo digitale è esploso, con un aumento superiore al 5% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Rispetto al 2024, il salto è ancora più evidente, quasi un quarto in più di pernottamenti. Dietro questo boom ci sono piattaforme come Airbnb, Booking.com ed Expedia, che stanno riscrivendo le regole del settore, trasformando il modo in cui viaggiamo e scegliamo dove dormire.
Eurostat conferma: il mercato degli affitti brevi corre a doppia cifra
I dati di Eurostat, l’agenzia statistica europea, raccontano di un settore in piena espansione. Le 258,8 milioni di notti registrate nel secondo trimestre 2026 segnano un aumento netto: +5,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, vale a dire 13,1 milioni di notti in più. E se allarghiamo lo sguardo a due anni fa, il salto è ancora più evidente: quasi il 24% di crescita, pari a 50 milioni di pernottamenti in più. Numeri che confermano quanto il turismo negli affitti brevi stia diventando una realtà solida e in rapida evoluzione.
Dietro questo boom ci sono soprattutto le piattaforme online. Airbnb, Booking ed Expedia sono ormai i canali principali per prenotare case, appartamenti e piccoli hotel con pochi clic. Un modello che ha rivoluzionato il modo di viaggiare, ampliando l’offerta e spingendo il turismo soprattutto nelle città e nelle regioni più richieste.
Le mete più ambite: Canarie, Rodano-Alpi e Andalusia guidano la classifica
I dati Eurostat del primo trimestre 2026 tracciano anche la mappa delle destinazioni preferite dai turisti. Al primo posto ci sono le Canarie, seguite dalla regione francese del Rodano-Alpi e dall’Andalusia. Canarie e Rodano-Alpi hanno registrato entrambe 8,8 milioni di notti, mentre l’Andalusia si avvicina con 8,3 milioni.
Tra le dieci destinazioni più gettonate, cinque si trovano in Spagna, tre in Francia e due in Italia. Nel nostro Paese, Roma e Milano sono le città che richiamano più turisti che scelgono affitti brevi prenotati online. Una conferma che il mix tra clima, patrimonio culturale e servizi resta un fattore decisivo, soprattutto nelle regioni mediterranee e nelle grandi metropoli.
Il comparto degli affitti brevi si conferma dunque una leva fondamentale per l’economia turistica europea. Le destinazioni più visitate sono quelle che offrono una vasta scelta di soluzioni facilmente accessibili tramite app e siti web. Ancora una volta, la digitalizzazione si rivela la chiave del successo di questo modo di viaggiare, capace di rispondere in fretta alle nuove esigenze dei turisti.