Tecnico Swisscom licenziato dopo aver aiutato vicina 83enne in negozio: la vicenda che ha fatto discutere

Sebastien Perriard ha lavorato per Swisscom per quasi quarant’anni. Poi, un gesto di gentilezza ha cambiato tutto. Ha aiutato una vicina di casa, una donna di 83 anni, confusa tra contratti e offerte complesse. L’ha accompagnata personalmente in un negozio Swisscom nel canton Friburgo, un atto di cortesia, niente di più. E invece, quel semplice aiuto è diventato motivo di licenziamento. La notizia ha fatto il giro dell’azienda, dividendo colleghi e dirigenti su cosa fosse giusto o sbagliato. Un caso che racconta molto, tra regole ferree e umanità.

Cosa è successo davvero in negozio e perché sono stati cancellati gli abbonamenti

Tutto si è svolto a Bulle, nel canton Friburgo, all’inizio del 2024. La vicina di Perriard aveva da poco comprato un iPhone e alcuni accessori, insieme a piani tariffari sottoscritti in negozio. Poi ha capito di non averne bisogno, probabilmente colta dalle offerte fatte dall’operatore. Così ha chiesto aiuto al tecnico, che ha deciso di intervenire per aiutarla a cancellare quei contratti.

A fine gennaio, Perriard ha accompagnato la donna in filiale Swisscom per risolvere la questione e avviare la rescissione degli abbonamenti. La cancellazione definitiva, però, è stata completata poi con una telefonata al servizio clienti.

Questa semplice operazione ha però scatenato tensioni inattese nel punto vendita. La presenza del tecnico è stata notata e le procedure aziendali sono finite sotto accusa.

Segnalazioni interne e accuse di comportamento scorretto

Secondo quanto riportato dal Tages-Anzeiger, il responsabile della filiale ha inviato un rapporto interno sulla visita di Perriard. Nel documento si parla di un atteggiamento “aggressivo” verso il personale in negozio. Due colleghi presenti quel giorno avrebbero confermato questa versione, peggiorando la posizione del tecnico.

Queste contestazioni sono al centro della vicenda e sembrano la ragione ufficiale dietro il licenziamento di Perriard, dopo 38 anni in azienda. Nella lettera che comunica la fine del rapporto a fine agosto si fa riferimento proprio a quel comportamento come causa principale.

Ma Perriard respinge con forza queste accuse. La sua versione è molto diversa, confermata anche dalla compagna e dalla vicina che ha aiutato, che parlano di un atteggiamento calmo e rispettoso per tutta la durata dell’episodio. Il confronto tra le dichiarazioni aziendali e le testimonianze dirette mette in luce una frattura netta.

Cosa significa questo caso per Swisscom

Swisscom è uno dei maggiori operatori di telecomunicazioni in Svizzera. Di recente ha ampliato la sua presenza anche in Italia, controllando Fastweb con una partnership con Vodafone. Episodi come questo sollevano dubbi sulle dinamiche interne e sul modo in cui l’azienda gestisce i dipendenti, soprattutto quelli con tanti anni di esperienza.

Il caso mette in evidenza i limiti delle procedure aziendali e fin dove può spingersi un gesto spontaneo di aiuto prima che diventi un problema. In un settore dove trasparenza e assistenza al cliente sono fondamentali, questa vicenda fa riflettere sulle regole interne e sull’equilibrio tra empatia e rispetto delle norme.

La storia di Sebastien Perriard resta aperta e offre uno spunto di discussione sulle politiche aziendali e su come affrontare situazioni delicate con clienti in difficoltà. Lo scontro tra la versione ufficiale e le testimonianze dirette tiene acceso il dibattito su un licenziamento che molti considerano ingiusto.

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