Il 25 giugno 2024 segna una data cruciale: l’apertura dei preordini di GTA VI. Da quel momento, il web è stato invaso da truffe a tappeto. Siti fasulli che imitano Rockstar alla perfezione, pagine di pagamento truccate, finte beta da scaricare, e perfino raggiri legati alle criptovalute. I truffatori non hanno perso tempo, sfruttando l’hype e la voglia di tanti fan di mettere subito le mani sul nuovo capitolo. Un gioco atteso da anni, diventato terreno fertile per chi cerca di approfittare dell’entusiasmo e della fretta.
Siti truffa e dati rubati: il pericolo dietro il preordine fasullo
Tra le frodi più diffuse ci sono i siti che spacciano per store ufficiali dove prenotare GTA VI. Questi portali sono fatti così bene da ingannare al primo sguardo: trailer, immagini e layout identici all’originale. Il trucco è semplice, ma funziona: l’utente clicca sul pulsante di prenotazione e viene invitato a inserire dati personali e dettagli di pagamento.
Il risultato? Il gioco non arriva mai, e i dati finisco dritti nelle mani di chi li userà per altri raggiri. Kaspersky, azienda esperta in sicurezza informatica, ha trovato questi siti in diverse lingue, sparsi un po’ in tutto il mondo. Un caso clamoroso viene dal Brasile: un sito in portoghese che si spaccia per store ufficiale PlayStation, completo di recensioni false a cinque stelle, indicazioni per l’età e prezzo ben visibile. Qui si chiedevano nome, email, telefono e persino codice fiscale brasiliano prima di inoltrare la richiesta di pagamento. Un vero bottino per i truffatori.
Beta inesistenti: la trappola dietro i tutorial social
Le truffe non si fermano ai preordini. Ci sono anche false versioni beta di GTA VI che circolano sui social, accompagnate da video tutorial che spiegano come “scaricarle in sicurezza”. I commenti sotto sono pieni di messaggi positivi, spesso scritti apposta per convincere gli utenti a fidarsi.
Ma questi file sono tutt’altro che innocui. Una volta scaricati, rischiano di compromettere seriamente il dispositivo: si parla di furto di dati, installazione di malware nascosti e persino accessi non autorizzati agli account di gioco o collegati. Qui il danno non è solo economico, ma riguarda la sicurezza digitale di chi cade nella trappola.
Cripto e token fasulli: GTA VI usato come esca per truffe finanziarie
Non potevano mancare le truffe legate alle criptovalute. Kaspersky ha segnalato almeno un sito che propone un token digitale con nome e grafica che rimandano esplicitamente a GTA VI. Dietro questa facciata, però, non c’è nulla di ufficiale: è solo un modo per attirare investitori e fan, con l’obiettivo di rubare soldi o asset digitali.
Spesso queste truffe si scoprono solo quando è troppo tardi, dopo aver fatto transazioni o condiviso dati sensibili. A quel punto, recuperare soldi o token diventa praticamente impossibile.
Attenzione alta: come difendersi dalle trappole online
Gli esperti di sicurezza non si stancano di ripeterlo: serve la massima attenzione, soprattutto in momenti di grande attesa come questo. È fondamentale controllare bene i siti che si visitano, diffidare di offerte troppo allettanti e non scaricare nulla da fonti non ufficiali. Anche un occhio alle lingue usate e ai dati richiesti può aiutare a scoprire siti sospetti.
Non esistono scorciatoie o beta ufficiali rilasciate prima del tempo senza passare dai canali riconosciuti. Qualunque promessa di download gratuito o preordine “esclusivo” fuori dai circuiti ufficiali è quasi sempre una fregatura. Insomma, la prudenza resta la miglior difesa per gustarsi il nuovo capitolo di GTA senza brutte sorprese.

