Da qualche tempo il gonfiore e la stitichezza non mi danno tregua, racconta Maria, 72 anni. Non è un caso isolato: con l’età, il nostro sistema digestivo cambia davvero. Lo stomaco si svuota più lentamente, l’intestino perde un po’ della sua agilità. È un meccanismo complesso, che coinvolge muscoli, nervi e ormoni. Il dottor Marco Dal Fante, gastroenterologo di Humanitas San Pio X, chiarisce cosa avviene nel corpo e come affrontare questi disturbi che, se trascurati, possono peggiorare la qualità della vita.
Intestino lento e stitichezza: cosa accade davvero
Con l’età, muscoli e nervi che spostano il cibo dall’esofago all’intestino si indeboliscono e perdono un po’ di coordinazione. Il risultato? Il cibo impiega più tempo a passare lungo il tratto digestivo. Quando l’intestino si muove meno, le feci restano più a lungo nell’intestino crasso e l’organismo assorbe più acqua, rendendo le feci dure e difficili da espellere. La stitichezza diventa così più frequente e fastidiosa.
A questo si aggiunge un aumento della fermentazione batterica dovuta al cibo che ristagna, con conseguente produzione di gas in eccesso. Ecco spiegato quel senso di gonfiore e il meteorismo che spesso disturbano gli anziani.
Un altro aspetto da non sottovalutare è la diminuzione degli enzimi digestivi prodotti dal pancreas e dalla mucosa intestinale. Questi enzimi sono fondamentali per spezzare i nutrienti in parti più semplici, pronte per essere assorbite. Quando ce ne sono meno, la digestione rallenta, causando dolori, crampi, senso di pesantezza soprattutto dopo i pasti.
Reflusso gastroesofageo: perché colpisce di più con l’età
Il reflusso, quel fastidio che fa risalire l’acido dallo stomaco verso l’esofago causando bruciore, tende a peggiorare con gli anni. Il motivo principale è l’indebolimento dello sfintere esofageo inferiore, la specie di valvola che separa stomaco ed esofago. Col tempo, perde tono e non riesce più a tenere a bada l’acido.
Spesso, a peggiorare la situazione, c’è anche l’aumento di peso, molto comune tra gli anziani. Il grasso in eccesso sulla pancia preme sullo stomaco, facilitando la risalita del contenuto gastrico.
Per limitare i sintomi, basta qualche accorgimento: evitare cibi troppo speziati, alcol, caffè e pasti pesanti. Non sdraiarsi subito dopo aver mangiato e mantenere un peso corretto sono altrettanto importanti.
Farmaci e digestione: un mix da tenere d’occhio
Con l’età si assume spesso più farmaci per varie patologie, e questi possono influire sulla digestione. Alcuni antibiotici e i famosi FANS come ibuprofene, aspirina e nimesulide, per esempio, possono irritare la mucosa dello stomaco. È per questo che gli anziani in terapia continuativa hanno più problemi gastrici.
Poi ci sono medicinali come antidepressivi e antiacidi che, invece, possono causare stitichezza, aggravando la situazione.
Il medico può suggerire farmaci con rivestimenti particolari o a rilascio modificato, pensati per proteggere lo stomaco e l’intestino e ridurre i fastidi.
Come prendersi cura della digestione con l’età
Anche se i cambiamenti digestivi fanno parte dell’età che avanza, si può fare molto per mantenere stomaco e intestino in forma.
Le fibre sono fondamentali per una regolarità intestinale sana: un apporto tra 25 e 35 grammi al giorno è l’ideale, facile da raggiungere con cereali integrali, frutta e verdura fresca.
Mangiare con calma e in porzioni moderate aiuta la digestione e previene gonfiore e fastidi. Anche una semplice passeggiata di 20 minuti al giorno stimola l’intestino e fa bene a tutto l’organismo.
Non dimenticare di bere abbastanza: almeno un litro e mezzo di acqua al giorno serve a mantenere le feci morbide e facili da espellere.
Infine, evitare di coricarsi subito dopo i pasti aiuta a tenere a bada il reflusso e il bruciore.
Se i disturbi diventano persistenti, come una stitichezza severa o un gonfiore eccessivo, è fondamentale rivolgersi al medico. Tenere un diario alimentare può essere un ottimo aiuto per capire quali cibi o farmaci scatenano i problemi e trovare insieme la soluzione migliore.





