Basta un click sullo sfondo del desktop per ritrovarsi invischiati in un incubo informatico. Wallpaper Engine, l’app che da anni trasforma il desktop in una galleria di video, animazioni e piccoli programmi, è diventata il bersaglio di un attacco mirato. Non si tratta più di rischi generici legati al download da internet: una campagna malware sofisticata sfrutta pacchetti che sembrano innocui. Trojan, crypto miner, backdoor e ransomware possono infiltrarsi nel sistema solo con l’installazione di uno sfondo personalizzato. Il 2025 promette di essere un anno difficile per chi usa questa piattaforma.
Wallpaper Engine si distingue per la sua capacità di far girare sul desktop contenuti ben più dinamici delle semplici immagini. Video, effetti interattivi, pagine web e persino eseguibili veri e propri possono diventare il nuovo sfondo animato. Ma proprio questa ricchezza di opzioni nasconde un punto debole importante. Gli eseguibili inclusi nei pacchetti possono essere usati per far partire codice pericoloso direttamente sul computer dell’utente.
Gli hacker hanno colto questa falla e ci hanno infilato dentro il malware. Software dannosi si nascondono dietro sfondi che sembrano innocui, diffusi tramite Steam Workshop, la piattaforma ufficiale di Valve per i contenuti creati dagli utenti. Il fatto che file eseguibili siano legittimi in questo contesto rende difficile capire subito quando si sta installando qualcosa di pericoloso. L’app continua a funzionare normalmente, mentre il malware lavora in silenzio dietro le quinte.
Secondo le indagini di Kaspersky, questa campagna di malware va avanti almeno dalla fine del 2025. Sono stati trovati diversi pacchetti di sfondi contenenti trojan per rubare credenziali, backdoor per il controllo remoto, programmi per il mining di criptovalute e ransomware. Questi sfondi hanno raccolto decine di migliaia di download, moltiplicando così il numero di sistemi compromessi.
Un caso particolarmente grave ha riguardato un pacchetto che si presentava come un semplice gioco, ma che invece nascondeva una backdoor della famiglia DarkKomet, famosa per la sua capacità di agire in modo furtivo e controllare a distanza il computer infetto. Inoltre, veniva installata una libreria di sistema modificata per intercettare e rubare gli account Steam presenti sulla macchina. Così gli hacker si appropriavano delle credenziali senza che gli utenti se ne accorgessero.
Il fatto che malware si trovino in sfondi scaricati da una piattaforma normalmente considerata sicura fa riflettere sulla necessità di proteggere meglio i propri sistemi. Chi usa Wallpaper Engine, soprattutto appassionati di videogiochi e personalizzazione, deve sapere che il rischio non viene più solo dai software “ufficiali”, ma anche dai contenuti condivisi dalla community.
Per difendersi è fondamentale tenere aggiornati antivirus e software di sicurezza e fare attenzione alle fonti da cui si scaricano i contenuti. Usare versioni aggiornate di Wallpaper Engine aiuta a ridurre il rischio, ma non lo elimina del tutto, specie se si scaricano sfondi da autori poco conosciuti o senza una reputazione solida. Gli esperti raccomandano di non sottovalutare il pericolo nascosto negli sfondi che contengono eseguibili.
Il fatto che il codice malevolo venga eseguito automaticamente in background, senza segnali evidenti, rende questa minaccia ancora più insidiosa. Serve quindi abbinare buone pratiche di sicurezza digitale a una maggiore attenzione nella gestione dei contenuti sul desktop. Il rischio di perdere credenziali di gioco, risorse del computer o dati personali è reale e in crescita, e richiede la massima prudenza.
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