Il 13 giugno, lungo la provinciale 80 a Sustinente, una Talbot-Lago d’epoca ha perso il controllo, finendo capovolta in un fosso d’acqua. È successo durante la 1000 Miglia 2026, una delle gare più iconiche e amate nel mondo delle auto storiche. L’incidente ha gelato per qualche istante il pubblico e i partecipanti, ma per fortuna nessuno ha riportato ferite gravi. Un episodio raro, che ha interrotto per un attimo la magia di questa corsa leggendaria.
L’auto coinvolta era la Talbot-Lago numero 321, a bordo due giovani piloti olandesi, la coppia Soffers-Soffers, di 26 e 27 anni. L’incidente è avvenuto mentre la vettura percorreva la strada tra Ostiglia e Roncoferraro, diretta verso Mantova dove era prevista una sosta al Palazzo Te per il pranzo. Tutto procedeva regolarmente, fino a quando qualcosa è andato storto.
Le forze dell’ordine stanno ancora ricostruendo la dinamica. L’ipotesi più probabile è che i piloti abbiano preso una curva un po’ troppo larga, forse subito dopo un sorpasso rischioso, perdendo così il controllo. La Talbot-Lago è uscita dall’asfalto, si è ribaltata e si è fermata immersa nell’acqua del fossato. Una scena che poteva avere conseguenze ben più gravi, ma per fortuna non è andata così.
Nonostante l’auto fosse capovolta e in parte sommersa, i due piloti sono riusciti a uscire da soli dall’abitacolo. L’aiuto di un altro equipaggio della gara e di alcune persone presenti lungo la strada è stato decisivo per farli uscire rapidamente. Pur sotto shock e fradici, i due sono rimasti illesi.
Sul posto sono arrivati in fretta i soccorsi, con un’automedica e un’ambulanza pronti a intervenire. I medici hanno confermato l’assenza di ferite gravi. La prontezza di chi ha assistito all’incidente ha evitato che la situazione peggiorasse.
Il 2026 sta dimostrando di essere un’edizione difficile per la storica corsa. Oltre all’incidente della Talbot-Lago, ci sono stati altri episodi che hanno messo a dura prova la sicurezza. Nei giorni scorsi, a Campodarsego, in provincia di Padova, una BMW estranea alla gara ha rischiato di causare una tragedia, schiantandosi dopo una rotonda e sfiorando il pubblico.
Inoltre, due incidenti hanno coinvolto le moto della Polizia Stradale impegnate nella scorta: uno a Sarezzo, vicino Brescia, e l’altro a Padova. Anche in questi casi nessuno è rimasto gravemente ferito, ma i fatti mettono in evidenza quanto sia complicato garantire la sicurezza su un percorso così lungo e articolato.
La 1000 Miglia resta un evento di grande fascino, capace di attirare appassionati di motori e storia. Ma il tema della sicurezza è più che mai centrale. Organizzatori e autorità locali dovranno fare il massimo per evitare che episodi come questi si ripetano, proteggendo chi corre e chi assiste.
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