“L’amatriciana non è più quella di una volta.” Così si potrebbe riassumere la rivoluzione in cucina che riguarda questo classico romano. Al posto del guanciale, ecco la sella di maiale stagionata, croccante e saporita. Accanto, i pomodorini confit, dolci e intensi, frutto di una lenta cottura in forno che ne esalta il carattere. Il pecorino romano, come sempre, dà quel tocco deciso che chiude il cerchio. La preparazione richiede calma e attenzione, ma il risultato è una versione di amatriciana che conquista al primo assaggio.
La preparazione parte dai pomodorini confit, che vanno cotti a fuoco lento in forno per almeno un’ora. Dopo averli tagliati a metà, si sistemano con la parte tagliata verso l’alto su una teglia foderata di carta forno, così non si attaccano e cuociono in modo uniforme.
Si condiscono con zucchero, un pizzico di sale, pepe nero appena macinato e un filo d’olio extravergine d’oliva. Lo zucchero aiuta a caramellare la superficie, mentre il sale ne esalta il sapore. In forno ventilato a 120 gradi, i pomodorini si disidratano leggermente senza bruciare, intensificando il gusto senza perdere la freschezza.
Il risultato sono pomodorini morbidi, dolci e saporiti, perfetti per dare carattere all’amatriciana rivisitata. Si possono preparare in anticipo e conservare in frigorifero per un paio di giorni, pronti all’uso.
Al posto del classico guanciale, qui si usa la sella di maiale stagionata, che regala un gusto intenso e una consistenza croccante. Prima di metterla in padella, va affettata sottile e poi tagliata a striscioline. Così cuoce in modo uniforme e il grasso si scioglie lentamente, rilasciando profumi.
L’aglio va tagliato finemente e aggiunto all’inizio della rosolatura, per poi essere tolto prima che prenda troppo spazio nei sapori. Si cuoce tutto a fuoco medio con un filo d’olio extravergine, finché la carne diventa dorata e croccante. Il grasso sciolto crea la base perfetta per il sugo.
Prima di proseguire, la carne si scola su carta assorbente per togliere l’eccesso di grasso e mantenere la giusta consistenza. Si elimina metà del grasso rimasto in padella, lasciando solo quello necessario per amalgamare il condimento. Chi vuole può sostituire la sella con lo speck, per un tocco più affumicato, senza cambiare i tempi di cottura.
Nel fondo di cottura si versa la passata di pomodori gialli, che dà colore e un pizzico di dolcezza alla base. Si aggiunge poi un po’ di peperoncino in polvere, sale e pepe, dosati con cura per non coprire gli altri sapori.
Il sugo cuoce a fuoco medio per 10-15 minuti, fino a quando diventa denso e profumato. Nel frattempo si lessano le penne rigate in abbondante acqua salata, seguendo i tempi indicati sulla confezione, per ottenere una pasta al dente.
Prima di scolare, si trita il basilico fresco, che porterà un tocco di freschezza a tutto il piatto. La pasta scolata si salta in padella con il sugo, così le penne si impregnano bene del condimento.
Per finire, si uniscono i pomodorini confit, il basilico tritato, la scorza di limone grattugiata e la sella di maiale rosolata. Tutto si mescola delicatamente a fuoco spento, per non perdere profumi e fragranze.
Una generosa spolverata di pecorino romano DOP completa il piatto, aggiungendo sapidità e cremosità. Il risultato è un’amatriciana moderna, rispettosa della tradizione ma con un carattere tutto nuovo.
Meglio mangiarla appena pronta, quando la pasta è perfetta e la carne ancora croccante, mentre i pomodorini donano dolcezza e freschezza. Si può comunque conservare in frigorifero per un giorno, anche se qualche caratteristica andrà un po’ persa.
I pomodorini confit, invece, sono ottimi da preparare in anticipo e si tengono in frigo per due giorni, pronti per arricchire anche altri piatti. La scelta della carne è flessibile: lo speck può sostituire la sella senza problemi, per chi cerca un sapore più affumicato.
In ogni caso, il segreto sta nella cura della cottura e nella qualità degli ingredienti. Solo così si porta in tavola un piatto che unisce il meglio della tradizione italiana con un tocco fresco e originale.
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