Il colosso della NASA: il viaggio del razzo Space Launch System verso la rampa 39B
Nella notte tra il 20 e il 21 marzo, il colosso della NASA, il razzo Space Launch System con la capsula Orion, ha iniziato il suo lento viaggio verso la rampa di lancio 39B a Cape Canaveral. Un trasferimento che avrebbe dovuto essere semplice, ma si è trasformato in un’odissea di quasi 11 ore, segnata da venti impetuosi e un meteo capriccioso. Dopo giorni di lavoro intenso e imprevisti, finalmente il convoglio ha raggiunto la rampa, pronto a entrare nella fase finale prima del lancio, fissato per il primo aprile.
Il viaggio delicato dal Vehicle Assembly Building alla rampa 39B
Muovere un razzo alto oltre 98 metri, con la capsula Orion montata sopra, non è certo un’operazione da poco. All’alba del 20 marzo, il convoglio è partito dal Vehicle Assembly Building, dove il veicolo era stato assemblato e testato nelle settimane precedenti. Il percorso di circa 6 chilometri verso la rampa 39B è stato complicato dai forti venti che hanno costretto il team a rallentare per garantire la stabilità del razzo.
In ogni momento, gli operatori hanno seguito con attenzione ogni movimento, evitando oscillazioni pericolose che avrebbero potuto danneggiare i delicati componenti o compromettere l’allineamento tra i vari moduli. Una volta raggiunta la piattaforma di lancio, il razzo è stato fissato con cura: qui resterà fino al giorno del lancio, mentre si completano gli ultimi controlli e preparativi.
Problemi tecnici e la risoluzione del guasto al sistema di alimentazione
Il cammino di Artemis II verso il lancio è stato tutt’altro che lineare. A metà gennaio, il razzo era stato già portato in rampa per due test fondamentali di rifornimento, pensati per simulare le condizioni reali del lancio. A fine febbraio, però, la NASA ha deciso di riportare il razzo al Vehicle Assembly Building per sistemare un problema al sistema di alimentazione dell’elio nello stadio superiore.
Gli ingegneri hanno lavorato a fondo per capire la causa del malfunzionamento, scoprendo che una guarnizione mal posizionata stava rallentando il flusso del gas. Un dettaglio che avrebbe potuto mettere a rischio l’intera operazione di lancio. Dopo aver sostituito la guarnizione e controllato a fondo l’intero sistema, hanno confermato che tutto funzionava come doveva, permettendo così di proseguire con il programma.
Ultimi controlli e il via libera per tornare sulla rampa
Dopo giorni di interventi e verifiche, il 12 marzo la NASA ha completato una revisione finale del sistema di alimentazione e dei sottosistemi collegati. Questo passaggio è stato decisivo per ottenere il via libera a riportare il razzo sulla rampa 39B senza dover rifare altri test di rifornimento direttamente lì. La decisione riflette la fiducia che l’agenzia ha acquisito nella soluzione adottata e nel lavoro svolto.
Ora, con il razzo di nuovo in posizione, la NASA punta a rispettare il calendario e confermare il lancio per il primo aprile. Restano da completare gli ultimi controlli di sistema prima del via libera definitivo. La missione Artemis II si avvicina così a un momento cruciale, pronto a portare di nuovo l’uomo oltre l’orbita terrestre e a rafforzare il ruolo degli Stati Uniti nell’esplorazione spaziale con equipaggio.
Le settimane che verranno saranno decisive, con un’attenzione costante su ogni dettaglio operativo. Nel frattempo, gli occhi del mondo restano puntati su Artemis, simbolo di una nuova era nell’esplorazione dello spazio.





