Quando il giorno si chiude, quel fastidio in gola si fa sentire più acuto, come se volesse prendersi tutta la scena. Quel bruciore che durante il giorno si tollera, la sera diventa quasi insopportabile, rendendo ogni deglutizione un piccolo tormento. Non succede per caso: il mal di gola di notte è un fenomeno reale, che coinvolge il corpo e l’ambiente intorno a noi. È un mix di cause che convergono proprio quando rallentiamo, trasformando un disturbo spesso passeggero in una vera sfida per chi cerca solo un po’ di riposo.
Il mal di gola, o faringite, è un’infiammazione della zona dietro al naso e alla bocca che si estende fino alla laringe e all’esofago. Qui passa sia l’aria che il cibo, perciò è una zona molto esposta a virus, batteri e irritanti.
Nella maggior parte dei casi il mal di gola è causato da virus, come quelli del raffreddore o dell’influenza. Questi provocano infiammazione, dolore, bruciore e spesso altri sintomi come naso chiuso, tosse o congiuntivite. Di solito, il disturbo si risolve da solo nel giro di pochi giorni.
Più raro ma clinicamente importante è il mal di gola causato da batteri, soprattutto nei bambini. Qui il colpevole più comune è lo Streptococcus pyogenes, il famoso streptococco di gruppo A. In questi casi il dolore è più intenso, spesso accompagnato da febbre alta e linfonodi gonfi e doloranti. Se il mal di gola non passa in una settimana o la febbre resta alta, è il momento di consultare un otorinolaringoiatra.
Durante la visita, lo specialista può fare una laringoscopia, un esame rapido e indolore con una piccola telecamera per guardare direttamente la mucosa della gola. In questo modo si capisce meglio se l’infiammazione è virale, batterica o dovuta ad altro, e si sceglie la cura giusta.
Il dolore che si fa più acuto nelle ore notturne non è solo una sensazione. Ci sono motivi precisi che lo spiegano. La posizione in cui dormiamo, l’aria che respiriamo e alcuni processi naturali giocano un ruolo importante.
Quando si sta sdraiati, il drenaggio delle secrezioni dalla gola rallenta. Questo fa accumulare muco e irritanti che scatenano tosse e fastidio. Molti dicono di doversi alzare per tossire più spesso proprio di notte.
Se il naso è tappato, si respira con la bocca. Questo secca le mucose della gola, aumentando il bruciore. A peggiorare la situazione ci pensa l’aria secca in casa, soprattutto d’inverno con i riscaldamenti accesi o in estate con i condizionatori.
Un altro fattore da non sottovalutare è il reflusso gastroesofageo. Sdraiarsi facilita la risalita degli acidi dallo stomaco che irritano la gola, rendendo il dolore più intenso.
Infine, di notte si produce meno saliva, che invece serve a proteggere e umidificare la mucosa della gola. Con meno saliva, la secchezza aumenta e con essa il fastidio.
Per tenere lontano il mal di gola, la prima regola è lavarsi spesso le mani, soprattutto prima di mangiare e dopo aver starnutito o tossito. Così si riduce il rischio di prendere virus e batteri.
È importante evitare ambienti troppo secchi. Un umidificatore o una ciotola d’acqua vicino al termosifone aiutano a mantenere l’umidità giusta in casa, proteggendo le mucose.
Il fumo fa solo male alla gola, quindi meglio evitarlo del tutto, compreso il fumo passivo che indebolisce le difese naturali.
Per limitare i contagi, è buona norma coprirsi bocca e naso quando si tossisce o starnutisce, usare la mascherina se si è malati e tenere una certa distanza da chi è influenzato.
Infine, uno stile di vita sano, con una dieta equilibrata e tanta acqua, aiuta il sistema immunitario a combattere meglio le infezioni.
Se il mal di gola è virale, che è il caso più frequente, gli antibiotici non servono. Questi disturbi di solito passano da soli, ma si può alleviare il dolore con qualche rimedio semplice.
Antinfiammatori e antidolorifici da banco aiutano a calmare il fastidio. Ci sono anche spray e pastiglie con antisettici o anestetici che agiscono direttamente sulla mucosa. Bere molto e mantenere la gola umida è fondamentale.
In ambienti secchi, umidificatori e l’assenza di fumo e alcol fanno la differenza. Le bevande calde possono dare sollievo, ma meglio evitare quelle troppo acide o gassate.
Se invece si sospetta un’infezione batterica, soprattutto da streptococco, serve una visita medica accurata. L’otorinolaringoiatra può prescrivere gli antibiotici giusti per eliminare il problema e prevenire complicazioni.
Usare antibiotici senza motivo non solo è inutile, ma può creare problemi seri come la resistenza dei batteri.
Quando il mal di gola torna spesso, o si accompagna a sintomi come raucedine, difficoltà a deglutire o reflusso, è importante fare un controllo specialistico. Diagnosticare in tempo eventuali problemi cronici o lesioni aiuta a evitare guai più seri e a seguire la cura migliore.
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