Sono oltre 10 milioni gli italiani che, nel 2024, hanno scelto di attivare il portafoglio digitale IT-Wallet, integrato nell’app IO. Un numero che segna un punto di svolta: non si tratta più di un semplice esperimento, ma di un’abitudine consolidata. Patente di guida, tessera sanitaria, carta europea della disabilità — tutto questo ora si porta nello smartphone, sempre a portata di mano, senza più il peso dei documenti cartacei. La rivoluzione digitale dei documenti personali sta cambiando davvero le carte in tavola. E il percorso è appena cominciato: nuove credenziali sono già pronte a entrare in gioco.
Al momento IT-Wallet ospita tre documenti digitali ufficiali: la patente, la tessera sanitaria e la carta europea della disabilità. Numeri alla mano, sono già 17,3 milioni i documenti caricati, un segnale chiaro di quanto questa piattaforma stia entrando nelle abitudini degli utenti. L’obiettivo è ambizioso: integrare, a regime, più di 200 tipi diversi di credenziali digitali. Così, si potrà avere tutto in un unico spazio, senza più dover portare con sé carte o documenti fisici.
Tra le prossime novità ci saranno titoli di studio, certificati scolastici e di residenza, attestazioni Isee, iscrizioni e tessere elettorali. La digitalizzazione coinvolgerà anche badge per i dipendenti pubblici, patenti speciali, fascicoli sociali e lavorativi. Una funzione particolarmente interessante è la cosiddetta “prova dell’età digitale”: uno strumento pensato per dimostrare di aver raggiunto la maggiore età senza dover condividere dati personali in più, un bel passo avanti per la privacy degli utenti. Antonio Gentile, responsabile ingegneria di prodotto presso l’IPZS, ha sottolineato che IT-Wallet non è solo un archivio digitale, ma un sistema ibrido che permette di usare i documenti sia online sia offline, con grande semplicità.
Dietro a questo salto di qualità c’è un’infrastruttura tecnologica solida e complessa, capace di gestire in modo sicuro enormi quantità di dati. L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato , che guida il progetto, gestisce tre data center principali tra Roma e Foggia, con un quarto in costruzione sempre a Roma. Complessivamente sono oltre 10mila sistemi tra server, database e archiviazione, con capacità impressionanti: 3 petabyte di spazio, 81 terabyte di memoria RAM e circa 6mila CPU. Il centro di Foggia, nato come sito di emergenza, è già attivo come nodo operativo per la piattaforma IT-Wallet.
Al centro di tutto c’è la sicurezza. L’app IO, su cui si basa IT-Wallet, è sviluppata da PagoPA, mentre la protezione dei dati e dell’intero sistema è affidata all’IPZS, che opera attraverso il Cyber Physical Security Center di Roma. Qui lavorano 41 specialisti che monitorano la piattaforma 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno. Solo nel 2025, la piattaforma ha respinto 187 milioni di attacchi informatici e tentativi di intrusione, a dimostrazione di quanto sia delicato e strategico proteggere un sistema che custodisce i dati personali di milioni di italiani.
L’espansione di IT-Wallet segna un cambio radicale per l’IPZS, che non è più soltanto l’ente che stampa documenti cartacei, ma diventa un attore chiave nella gestione e nella sicurezza delle identità digitali. Così si sta creando una grande banca dati distribuita, destinata a diventare il punto di riferimento digitale per le credenziali personali degli italiani, oggi e negli anni a venire.
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