Il MacBook Neo ha appena messo piede sul mercato, e già si parla del suo successore. Siamo a metà 2026, ma Apple non sembra intenzionata a fermarsi. Mark Gurman di Bloomberg rivela che la seconda generazione, con chip A19 Pro, potrebbe arrivare nella prima metà del 2027. Un ritmo serrato, che sottolinea quanto questa linea sia diventata cruciale per Cupertino. Il Neo originale, con il suo A18 Pro e 8 GB di RAM, ha colpito soprattutto i giovani attenti al prezzo, pur mostrando qualche limite. Ora resta da vedere: quali novità porterà il Neo 2?
Stando a Gurman, il nuovo MacBook Neo monterà un chip A19 Pro, un salto importante rispetto all’A18 Pro dell’attuale modello. Questo aggiornamento dovrebbe tradursi in più potenza e migliore gestione della batteria, aspetti fondamentali per chi usa il portatile tra studio e lavoro leggero. In più, la RAM salirà da 8 a 12 GB, così da gestire meglio il multitasking e far girare più app senza intoppi. Apple potrebbe anche giocare con nuovi colori, riprendendo le tinte pastello e vivaci già viste nella prima versione.
Non solo specifiche tecniche: si parla anche di prezzo. Il MacBook Neo oggi si posiziona in fascia media, con prezzi di partenza a 799 euro per il modello base da 256 GB e 899 euro per quello da 512 GB con Touch ID. La seconda generazione potrebbe restare su questa linea, puntando a mantenere l’interesse di studenti e utenti con esigenze semplici, ma offrendo qualche passo avanti tecnologico.
Chi ha comprato il primo MacBook Neo ha fatto notare alcune mancanze importanti. La più grande è stata la tastiera senza retroilluminazione, ormai uno standard sui portatili di fascia medio-alta. Questo ha reso il computer meno pratico per chi lavora o studia in ambienti poco illuminati. È probabile che Apple ascolti queste critiche e introduca la retroilluminazione nel Neo 2, insieme a miglioramenti ergonomici.
Si discute anche dell’eventuale arrivo del touchscreen. Apple ha già portato questa tecnologia su alcuni MacBook di dimensioni maggiori, pensati per chi vuole un’interazione più diretta. Ma il Neo, che punta a essere un portatile compatto e versatile, ha davvero bisogno di uno schermo touch? Potrebbe essere un plus interessante, ma rischierebbe di confondere un po’ le idee, visto che l’iPad Pro con Magic Keyboard offre già un’esperienza simile, con un sistema operativo ottimizzato per il touch.
Se il Neo 2 adotterà il touchscreen e altre novità, Apple dovrà fare attenzione a non sovrapporre troppo i prodotti. La linea tra laptop e tablet si fa sempre più sottile, specialmente nella fascia media, dove le esigenze degli utenti si assomigliano molto. Un MacBook Neo con schermo touch rischierebbe di rubare spazio all’iPad Pro, che con la sua tastiera e il sistema operativo pensato per il tocco è una scelta solida per creativi e professionisti.
Per ora il Neo resta un modello base, semplice e accessibile, pensato per chi non ha bisogno di potenza estrema. L’iPad Pro, invece, è più rivolto a chi cerca flessibilità e performance, con un display più grande e app ottimizzate. Apple dovrà mantenere chiara questa distinzione, anche se il confine tra i due mondi sembra destinato a sfumare sempre di più.
Insomma, il 2027 potrebbe vedere il debutto di un MacBook Neo 2 con processore più potente, più memoria e qualche ritocco estetico. Ma soprattutto con l’obiettivo di migliorare l’esperienza d’uso e definire meglio il suo posto nell’universo Apple. Il mercato osserva con attenzione, mentre la concorrenza si prepara a sfidare un prodotto che punta a restare semplice, economico e funzionale, ma con qualche nuovo asso nella manica.
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