Più di 1.200 chilometri senza una sosta per ricaricare: la BMW i3 ha stabilito un nuovo record in Cina, sorprendendo per resistenza e tecnologia. Tra traffico cittadino, strade extraurbane e autostrade veloci, la sua batteria ha dimostrato una tenuta incredibile, frutto di un’architettura all’avanguardia che unisce potenza e autonomia. È qui, nel mercato cinese – il più competitivo e affollato per le auto elettriche – che BMW ha deciso di giocare la sua partita, puntando a conquistare anche i clienti più esigenti e sfidando i colossi locali senza esitazioni.
La BMW i3 50L ha messo a segno un’impresa: 1.213 chilometri senza una sosta per ricaricare. Il dato di consumo? Solo 8,8 kWh ogni 100 km, meglio di quanto ci si aspettasse, soprattutto considerando la varietà di strade percorse. La batteria ha quasi esaurito la carica solo all’arrivo, con un residuo dell’1%, segno di un’efficienza da applausi.
Dietro a questo risultato c’è una batteria di grande capacità, 113,4 kWh, con celle cilindriche di ultima generazione. La piattaforma a 800 volt permette ricariche rapidissime, fino a 400 kW su colonnine specifiche: bastano 10 minuti per aggiungere 400 km di autonomia. Tempi di sosta ridotti al minimo, quindi. È questo mix di batteria performante e architettura moderna che caratterizza la nuova Serie BMW: un equilibrio tra design classico e spirito green.
La Cina è oggi il terreno decisivo per le auto elettriche, e BMW sta investendo senza riserve. Lo stabilimento di Shenyang ha già avviato la produzione in serie di batterie di sesta generazione, mentre una nuova fabbrica di 240.000 metri quadrati è in arrivo. Gli investimenti sfiorano i dieci miliardi di yuan, circa 1,5 miliardi di dollari: un segnale chiaro del peso che il mercato cinese ha per il marchio.
La nuova BMW i3, con i suoi 345 kW e una coppia massima di 645 Nm, sarà prodotta direttamente nello stabilimento BMW Brilliance e arriverà nelle concessionarie cinesi entro la fine del 2026. Accanto a lei, il SUV iX3, già in vendita in Cina da agosto, sfrutta anch’esso batterie avanzate con celle EVE Energy e CATL per alcune versioni. L’obiettivo di BMW è chiaro: conquistare una fetta importante del mercato cinese, dove entro il 2030 oltre il 95% delle vetture vendute saranno prodotte localmente.
La strategia è tutta incentrata su innovazione tecnologica, adattamento ai gusti del mercato e maggiore capacità produttiva. La sfida con i big nazionali come BYD si gioca sulla qualità tedesca delle materie prime e sull’efficienza di sistemi collaudati. I numeri del test in Cina parlano chiaro: BMW non vuole solo partecipare alla gara della mobilità elettrica, vuole essere protagonista.
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