Hai mai girato un video in 4K e, appena finito, il telefono ti avvisa che la memoria è quasi piena? Succede spesso, soprattutto con i Samsung più recenti. Quei sensori da 200 megapixel scattano foto e registrano video che occupano una quantità enorme di spazio. E non parliamo solo di 4K: c’è chi si spinge fino all’8K, e i gigabyte consumati volano via in un attimo. Peccato che, in molti modelli di fascia alta, la possibilità di inserire una microSD sia sparita. Quindi, se usi molto la fotocamera, devi per forza fare i conti con la memoria interna limitata o affidarti a soluzioni cloud, che non sempre sono pratiche o economiche.
Negli ultimi anni, i produttori hanno tolto quasi ovunque lo slot per la microSD. Samsung ha fatto lo stesso dalla serie Galaxy S21 in poi. I modelli precedenti, come S20, S20+ e S20 Ultra, avevano ancora questa possibilità, ma da allora è sparita. Dietro a questa scelta ci sono ragioni tecniche, come migliorare la velocità di accesso ai dati, ma anche strategie di mercato: spingere l’utente a comprare telefoni con più memoria interna o a usare il cloud. Il risultato? Senza un modo facile per aumentare lo spazio, si finisce presto con la memoria piena, specie chi scatta tante foto o registra video in alta qualità. Così, molti devono passare tempo a liberare spazio, una seccatura che si ripete spesso.
Google Foto è ancora uno degli strumenti più usati per salvare foto e video senza appesantire il telefono. Ma la versione gratuita dà solo 15 GB, che si condividono con Gmail e Drive, e finiscono in fretta se si scatta o si registra in alta qualità. Chi fa molte foto o video in 4K deve per forza passare a un abbonamento a pagamento. Molti però non vogliono spendere e cercano metodi alternativi per gestire lo spazio. Così, la gestione manuale dei file locali resta la norma, anche se è facile perdere dati o spendere tempo in cancellazioni e backup.
Tra le opzioni nascoste della fotocamera dei Samsung Galaxy c’è una funzione poco conosciuta ma molto utile: la possibilità di salvare i video direttamente su una memoria esterna. Alcuni modelli permettono di collegare una chiavetta USB o un’altra unità di archiviazione tramite un adattatore e registrare lì, senza passare dalla memoria interna. Questo riduce il rischio di esaurire lo spazio e consente di lavorare o filmare senza interruzioni. Attenzione però: non tutti i modelli supportano questa funzione, perché dipende dal dispositivo e dal sistema Android. Chi ha uno smartphone compatibile può così aumentare lo spazio a disposizione senza cancellare file o affidarsi solo al cloud.
Per chi cerca il top di gamma, il Samsung Galaxy S26 Ultra offre funzioni avanzate e una gestione dello storage migliorata. Sul mercato online, si trova tra gli 889 e i 929 euro. Questo modello monta fotocamere di ultima generazione e opzioni di archiviazione innovative, pensate soprattutto per chi gira video in alta risoluzione. Dettagli tecnici e compatibilità con la registrazione su dispositivi esterni possono variare con gli aggiornamenti software, ma la serie conferma la scelta di Samsung: migliorare lo spazio interno senza tornare alla microSD.
Chi usa molto la fotocamera e registra video in alta definizione troverà in queste impostazioni una soluzione pratica. Rimane però fondamentale tenere d’occhio lo spazio disponibile, per evitare brutte sorprese durante le riprese. In ogni caso, registrare su memoria esterna è un buon compromesso tra la comodità della memoria interna e la necessità di più spazio in mobilità.
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