Quando un’auto d’epoca sfreccia tra le antiche mura di un castello, la storia prende vita in modo inatteso. È successo al Castle Tour, evento firmato Automobile Club Roma, dove 28 equipaggi hanno messo in moto quasi cinquant’anni di motori e design, attraversando strade e borghi del Lazio. Non si è trattato solo di ammirare vetture vintage, ma di immergersi in un racconto fatto di curve, soste e panorami che parlano di arte e natura. Un viaggio che ha trasformato il raduno in un’esperienza autentica, capace di far vibrare la bellezza del territorio con un linguaggio tutto suo.
Il via è stato dato a Bracciano, proprio davanti al Castello Orsini-Odescalchi, simbolo storico e architettonico della zona. Qui, le auto d’epoca sono state esposte al pubblico, offrendo una prima occasione per ammirare modelli unici in un contesto carico di storia. Dopo una visita guidata al castello, la carovana ha preso la strada verso il Lago di Vico, dove una sosta ha permesso di godersi il paesaggio. Si è poi proseguito per Vignanello, con una tappa al Castello Ruspoli e al suo celebre giardino all’italiana, che ha regalato un tocco rinascimentale al percorso.
La giornata si è chiusa a Civita Castellana, centro antico e ricco di arte. Domenica, il gruppo ha lasciato la Tuscia per dirigersi verso la costa, puntando al Castello di Santa Severa. Qui si è svolta la visita conclusiva e la cerimonia finale. Il Castle Tour ha così saputo unire motori d’epoca e patrimonio storico, fondendo insieme bellezze architettoniche e scenari naturali in un’unica esperienza.
A catturare l’attenzione è stata la varietà delle auto, selezionate per raccontare decenni di evoluzione tecnica e stile. Tra i modelli più preziosi, una Fiat 508 Spyder del 1934, legata alle origini dell’auto nel Lazio e usata un tempo dagli esattori comunali romani. Accanto a lei, la Lancia Artena Viotti dello stesso anno, esempio di eleganza e ingegneria d’altri tempi.
Gli anni Cinquanta sono stati protagonisti con la Jaguar XK120 FHC, icona inglese, e la Cisitalia Berlinetta, una delle sportive italiane più affascinanti, insieme alla Fiat Topolino e alla 1100/103D, simboli della mobilità di massa. La Lancia Aurelia B24 Convertibile del 1958 ha ricordato il cinema italiano, grazie al ruolo da protagonista nel film “Il sorpasso” di Dino Risi. Tra gli anni Sessanta, non poteva mancare l’Alfa Romeo Giulia Spider, ancora oggi emblema di stile e agilità.
Questa selezione ha trasformato il Castle Tour in un vero museo viaggiante, dove ogni auto racconta una storia diversa fatta di tradizioni, innovazioni e passione.
Secondo i dati della Fondazione Filippo Caracciolo, il motorismo storico pesa molto nel Lazio, soprattutto a Roma, dove si contano circa 189.500 auto d’epoca, con un valore complessivo di circa 7,4 miliardi di euro. In tutta la regione, il patrimonio supera le 415.000 vetture storiche. Il giro d’affari legato agli eventi arriva a 174 milioni di euro all’anno.
Non è solo collezionismo: dietro c’è una filiera fatta di turismo, ospitalità, aste, restauro e manutenzione. Professionisti specializzati lavorano per mantenere in vita questi gioielli su quattro ruote, alimentando un mercato vivace. L’Automobile Club Roma punta proprio su questo, per consolidare il Castle Tour come appuntamento fisso, ampliando i percorsi e coinvolgendo altri club.
Dalla prima edizione si vuole anche creare un legame stretto con la Rete delle Dimore Storiche del Lazio, nata nel 2017 e cresciuta fino a contare 213 beni tra castelli, ville e palazzi. L’idea è sfruttare questo patrimonio per unire la bellezza delle auto d’epoca a quella dei siti storici, trasformando il tour in un’occasione per scoprire angoli meno noti e promuovere la cultura del motorismo storico.
Così il Castle Tour non è solo una festa per appassionati, ma diventa uno strumento concreto per valorizzare il territorio, attirare visitatori e creare nuove reti culturali. Un ponte tra passato e presente, capace di lasciare il segno nel panorama del Lazio.
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