In Italia, il cloud gaming fatica ancora a decollare, ma c’è chi continua a seguirlo con attenzione. Il problema principale? I costi elevati delle console e dei PC potenti. Ecco perché il gioco in streaming, a patto di avere una connessione stabile e veloce, sta attirando interesse. Microsoft ha deciso di fare un passo avanti, lanciando un esperimento che somiglia molto a quello dello streaming video: giochi accessibili senza abbonamento, ma con inserzioni pubblicitarie. Un tentativo che potrebbe cambiare le carte in tavola per gli Xbox Insider.
Microsoft sta sperimentando con gli utenti Xbox Insider una formula nuova: giocare in streaming senza dover pagare il Game Pass Ultimate. Il prezzo da pagare? Guardare qualche spot pubblicitario prima di iniziare a giocare. È un meccanismo simile a quello delle piattaforme di streaming video, dove la pubblicità apre la porta ai contenuti gratuiti.
Le partite possono durare fino a un’ora senza alcun canone. Durante il gioco, niente interruzioni pubblicitarie: gli spot si vedono solo all’avvio. Per ora questa opzione è riservata agli iscritti al programma Xbox Insider, così Microsoft può raccogliere dati e migliorare il servizio prima di un eventuale lancio più ampio.
In Italia, il cloud gaming si scontra con problemi di rete che frenano la diffusione. La qualità della connessione, fondamentale per un’esperienza senza intoppi, non è uniforme su tutto il territorio. Le reti 5G stanno aiutando a colmare qualche vuoto, spingendo verso un uso più diffuso dei servizi in cloud.
Anche il costo elevato di PC e console pesa: è un motivo in più per guardare allo streaming come alternativa, anche se finora il pubblico era piuttosto di nicchia. Ora però, con una rete migliore e modelli di abbonamento più flessibili come questo di Microsoft, il cloud gaming potrebbe attirare più utenti.
Per giocare gratis in streaming con Microsoft, bisogna accettare qualche spot pubblicitario all’inizio della sessione. Dopo, si gioca senza interruzioni. Le partite durano al massimo un’ora e permettono di accedere ai giochi della propria libreria senza abbonamento.
Il modello ricorda quello di GeForce Now free, che da tempo offre sessioni gratuite con limiti simili: durata ridotta e pubblicità obbligatoria. Microsoft prova a proporre un’alternativa al classico abbonamento mensile, bilanciando costi e accessibilità per gli utenti.
Accettare qualche pubblicità in cambio di un servizio gratuito potrebbe allargare il pubblico, soprattutto tra chi vuole provare il cloud gaming senza spendere ogni mese. La vera sfida resta la connessione: senza una rete stabile e veloce, l’esperienza perde di qualità rispetto ai metodi tradizionali.
Con questo approccio, Microsoft punta a rendere il cloud gaming più accessibile. Se i feedback degli Xbox Insider saranno positivi, questa opzione potrebbe diventare standard, aiutando a far crescere il settore anche in Italia, dove il servizio è ancora poco diffuso.
È una mossa importante per il futuro dei videogiochi in streaming, sempre più parte della vita digitale quotidiana, che unisce tecnologia e nuovi modi di monetizzare.
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