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Filler viso: cos’è, come funziona e quando rivolgersi a uno specialista esperto

Ogni anno, migliaia di persone scelgono di affidarsi ai filler per cancellare rughe e segni del tempo senza passare dal bisturi. Ma non è una questione da prendere alla leggera. Dietro una seduta di medicina estetica, c’è molto di più della semplice voglia di migliorarsi: serve un piano studiato, un esperto che sappia guidare nella scelta del trattamento più adatto. Non sempre il filler è la soluzione migliore; a volte, l’intervento chirurgico resta la strada più sicura e definitiva. A chiarire dubbi e confusione ci pensa il dottor Valeriano Vinci, chirurgo plastico di Humanitas Medical Care e dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas a Rozzano.

Filler: cos’è e a cosa serve davvero

Il filler è una sostanza usata soprattutto per correggere piccoli difetti della pelle, ridare tonicità ai tessuti cadenti, attenuare le rughe e ripristinare i volumi in punti come labbra e zigomi. Il più comune è l’acido ialuronico, una sostanza che il nostro corpo produce naturalmente, apprezzata per la sua compatibilità e perché si riassorbe piano piano con il tempo. Ma il vero successo del trattamento dipende dalla mano del medico: deve valutare bene le proporzioni del viso, la qualità della pelle e capire che risultato vuole davvero chi si sottopone al trattamento.

L’obiettivo è un aspetto naturale, senza esagerare con i volumi o stravolgere i lineamenti. Le zone più trattate sono i solchi naso-genieni, le “parentesi” che invecchiano lo sguardo; le labbra, per aumentarne forma e definizione; le rughe sottili e i contorni del viso, come zigomi, mento e mandibola. Anche piccole asimmetrie si possono correggere con questa tecnica, apprezzata per la sua versatilità e rapidità.

Il tipo di filler influisce molto sul risultato: quelli più densi danno volume e sostegno, mentre quelli più leggeri aiutano l’idratazione e migliorano la qualità della pelle, con un effetto quasi “rivitalizzante”.

Come si fa il trattamento: tempi, modalità e cosa aspettarsi

Il filler si applica con microiniezioni molto precise, in ambulatorio, con tecniche poco invasive e rapide. Di solito ci vogliono 20-30 minuti. Prima si pulisce bene la zona, e se serve si usa un anestetico locale per ridurre il fastidio, soprattutto nelle aree più sensibili. I risultati si vedono subito, anche se ci vogliono alcuni giorni perché il volume si stabilizzi del tutto.

L’effetto non dura per sempre: l’acido ialuronico viene assorbito dal corpo nell’arco di 3-6 mesi, a seconda della persona e della zona trattata. Questo permette di aggiustare l’aspetto nel tempo, ma richiede ritocchi periodici per mantenere il risultato.

Nei giorni dopo l’iniezione possono comparire gonfiore, rossore o qualche livido, effetti normali e temporanei, facilmente gestibili da un medico.

Botox o filler? Le differenze e quando usarli insieme

Molti confondono filler e botox, ma sono due cose diverse. Il filler, quasi sempre a base di acido ialuronico, serve a riempire e dare volume ai tessuti, oltre a migliorare l’idratazione. È indicato per correggere difetti fissi o ridare spessore.

Il botox, invece, contiene tossina botulinica e agisce rilassando i muscoli responsabili delle rughe d’espressione, come quelle sulla fronte, tra le sopracciglia o attorno agli occhi. Blocca temporaneamente la contrazione muscolare, facendo sparire le rughe dinamiche.

Spesso i due trattamenti si combinano per un effetto più naturale, lavorando su tipi diversi di rughe con metodi che si completano.

Filler: sicurezza, rischi e quando è meglio evitare

Il filler è sicuro se lo fa un medico esperto, in una struttura adeguata. Le complicazioni gravi sono rare, ma non impossibili, soprattutto in zone delicate come quella intorno agli occhi. Qui l’iniezione può provocare gonfiori persistenti, irregolarità o problemi al drenaggio linfatico, difficili da risolvere.

Se ci sono borse sotto gli occhi o la pelle è molto rilassata, il filler può addirittura peggiorare l’effetto, appesantendo lo sguardo. In questi casi la soluzione migliore è spesso la blefaroplastica chirurgica, che garantisce risultati più stabili e senza i rischi tipici delle iniezioni.

Per questo è fondamentale rivolgersi a un chirurgo plastico o a un medico estetico qualificato, capace di valutare con attenzione ogni caso e indicare la strada più adatta, che sia un trattamento medico o un intervento chirurgico.

Redazione

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